25 anni con/senza Gian Maria Volonté

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Casa del Cinema, 9 dicembre. Prima giornata.

Sacco e Vanzetti

 

Essere risucchiati per quasi due ore da un tappeto volante di fotogrammi - macchina del tempo sulla potenza emotiva delle immagini - in una giovinezza  appassionata e innocente. E riscoprirsi come allora. Potenza evocativa del cinema !

Non c’è più il luogo, non c’è più il tempo. Così, fuori dalla dimensione spaziale e temporale contingente, viviamo la stessa risonanza interna, la medesima empatia, l’emozione profonda che nel passato ha accompagnato la visione del film.

Ritorniamo gli stessi di allora, gli stessi spettatori indignati e commossi che, sulle note del tema musicale, accordano alla voce di Joan Baez il battito del loro cuore nel ritmo incalzante della sceneggiatura.

La storia degli anarchici italiani, interpretati magistralmente da Gian Maria Volonté e Riccardo Cucciolla, la dignità dimostrata, la violenza perpetrata nei loro confronti, orrenda devianza che il potere può acquistare per perseguire i propri scopi senza timore di soffocare brutalmente proteste e istanze di larghe masse popolari, fanno vibrare corde interne tra discordanti note di ammirazione e sdegno che si alternano e sovrappongono in questa che è una di quelle storie-emblema che non perdono la potenza eroica della loro narrazione.

Giuliano Montaldo, regista di questa opera pilastro di quel cinema civile in cui è stato maestro, presente in sala, ha raccontato la sofferta genesi del film, i retroscena, gli aneddoti del suo connubio umano ed artistico con Gian Maria Volonté ricordando l'attore nell’ambito di questa due giorni a lui dedicata, dal titolo “25 anni con/senza Gian Maria Volonté”.

Presenti, tra gli altri, Felice Laudadio, Giovanni Savastano, Fabio Ferzetti e Giovanna Gravina Volonté che, elegantemente defilata, ha lasciato tutto lo spazio ai convenuti e, soprattutto, alla figura del padre, indimenticabile attore che ha accompagnato gli anni della nostra giovinezza.

Sala che non è riuscita, purtroppo, a contenere tutto il pubblico accorso.

 

stefania minnucci

 

L’iniziativa è stata promossa dalla Scuola d’Arte Cinematografica “Gian Maria Volonté”, dal Centro Sperimentale di Cinematografia, da La Valigia dell’Attore, il festival dell’isola di La Maddalena intitolato alla memoria di Volonté e diretto dalla figlia Giovanna Gravina Volonté, dalla rassegna “Io Sto con Volonté” e dal gruppo “Memoria Volonté”, con il sostegno di Regione Lazio, Lazio Crea, Artisti 7607, Museo Nazionale del Cinema, Movietime, AAMOD, Casa del Cinema.